COMMENTI ALL’ARRIVO DI TAVARNELLE VAL DI PESA DEL 45/o RALLY DELLA FETTUNTA E DEL XVII RALLY STORICO

Alcuni commenti e parole al 45/o Rally della Fettunta 2024.

    Alessandro La Ferla firma un successo importante. “Dovevo regolarmi bene col ritorno poche settimane dopo lo Scandicci e poi volevo fare come nel 2023, cioè iniziare senza spingere subito sulle prime ps e provarci nel secondo giorno. Infatti così è stato e ha funzionato come l’anno scorso. La domenica abbiamo attaccato già dalla prima ps Cortine e dato gli strappi che hanno messo in difficoltà gli inseguitori. Poi dalla prima di Campoli ho già cominciato a gestire il vantaggio. Questa vittoria è molto significativa perché c’erano più piloti in grado di giocarsela rispetto all’anno scorso”.   

    Flavio Brega: “Al primo giro sono andato cauto, mi volevo ambientare in una gara che non conosco, avevo fatto un Fettunta nel 2012 ma su altre strade, non queste. Sabato ho vinto la ps2 ma c’è stata una penalità che forse ha condizionato la classifica, magari senza si poteva dare più pressione a chi era davanti. La domenica man mano che il fondo si asciugava ho progredito e ho messo in pratica gli insegnamenti di Farnocchia. L’anno prossimo mi piacerebbe tornare per vincere”. Sauro Farnocchia già al riordino del sabato aveva spiegato: “Il Fettunta è una bella gara. Siamo qui perché Brega sta curando la preparazione del Rally di Montecarlo. Io gli ho trasmesso il mio metodo di lavoro sul tracciato del Chianti che ha un fondo adatto, propedeutico per quello che andrà a fare”. Quindi l’approvazione a fine rally per il pilota: “Andrà a fare Montecarlo e va bene così”.

    Paolo Segantini, passo costante e sempre coi primi, terzo alla fine su Vw Polo R5: “Siamo partiti con tranquillità, poi si è continuato sempre in progressione. Era la prima volta con questa macchina, credo che la userò ancora. Le gomme Mrf sono andate benissimo, sull’asfalto bagnato mi sono trovato molto bene”.

    Raggiante al traguardo Alessandro Montermini, al rientro alle gare dopo tre anni. Con Alfieri alla guida hanno portato in fondo il rally con molta accortezza. “Missione compiuta”, dice sorridente il vicepresidente della Valdelsa Corse sciogliendo la tensione di un ritorno preparato con meticolosità. La Ferla lo omaggia dal palco: “Io e Montermini siamo i vincitori del Fettunta. Siamo partiti tutti e due con la paura ma l’abbiamo battuta!”. Tra gli stranieri all’arrivo l’equipaggio tedesco Irlacher-Cerny, 15/mi assoluti, e il debuttante assoluto Gal Dror, che per fare il primo rally della sua vita ha scelto il Fettunta per conoscere le strade italiane. Dror per 2”1 non ha agganciato il terzo di classe con la Clio categoria Rally5 ma lui stesso aveva chiesto al navigatore Alessandro Rappoldi di non dirgli i tempi perché voleva concentrarsi sulla guida e la vettura, quindi ha scoperto il piazzamento solo alla fine.              

    Il XVII Rally storico della Fettunta incontra Massimiliano Fei e Dimitri Pistolesi alla prima vittoria assoluta. “Sapevamo innanzitutto di non andare in un fosso visto che non ho trovato sul mercato delle gomme da bagnato per questa Peugeot 205 Gti, sicché mi sono dovuto adattare con altri pneumatici e non dovevo prendere rischi – dice Massimiliano Fei – Comunque i tempi sono venuti fuori e quando è stato il momento, io e Dimitri eravamo lì in classifica e dalla ps 5 siamo sempre rimasti al comando seguiti da un’Audi Quattro e due Porsche. Ce l’abbiamo fatta e siamo molto contenti anche per la nostra scuderia, la Valdelsa Corse”. Dimitri Pistolesi oltre che navigatore in gara è anche uno degli organizzatori del Fettunta e dopo aver sistemato la direzione gara si è messo tuta e casco. “Sì abbiamo vinto, non ce lo aspettavamo – dice Pistolesi -, eravamo partiti per fare la nostra gara ma quando siamo andati in testa a quel punto abbiamo interpretato il rally per  tenere la prima posizione”. Questo equipaggio nel 2023 era arrivato secondo.  

    Il decano dei rally fiorentini Sandro Sanesi ha corso con Paolo Gargani su Kadett Gsi 16v ed a traguardo elogia la manifestazione. “Format perfetto, da non cambiare, va molto bene come è – dice – Due giorni nel Chianti, tabella di marcia ineccepibile, non tirata ma nemmeno con pause troppo lunghe, percorso divertente e tecnico. E poi si mangia bene, i posti sono belli. La gente viene a correre volentieri al Fettunta, gli ingredienti per proseguire con successo verso i suoi primi 50 anni questa gara ce li ha tutti”. (Ufficio stampa Rally della Fettunta).

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