La ‘Corsa del Chianti’ tra storia, arte, turismo, motori, gastronomia.

Storia, arte, turismo, vino, olio, gastronomia, sport e…  motori. Mille motivi per andare a correre – o a seguire da spettatori – il Rally della Fettunta, la ‘Corsa del Chianti’  che si disputa in un territorio mediano fra città d’arte di fama mondiale come Firenze, Siena, San Gimignano (la Manhattan del Medioevo con le sue torri medievali). Il rally incontra nel suo percorso i paesaggi e i vigneti del Chianti, le pievi e i castelli millenari, le fattorie e le botteghe artigiane, le cantine famose, i frantoi e, perché no?, la fulgida storia della 1000 Miglia che sui saliscendi della statale Cassia, tra Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa, decideva i suoi destini negli anni ruggenti dell’automobilismo sportivo. 

Il Fettunta non è solo un rally, ma anche bellezza del territorio chiantigiano, qualità esaltata dal nuovo percorso studiato dalla scuderia Valdelsa Corse proprio per offrire a conduttori e spettatori scenari strepitosi, aperti, con tribune naturali incastonate tra terra e cielo adatte a seguire le auto in gara per lunghi tratti. Una gioia anche per i fotografi, che potranno ‘inventare’ immagini da sogno con lo sfondo di luoghi celebri a livello mondiale: piloti e sponsor apprezzeranno sicuramente. Non solo: lo slittamento di data, dovuto al referendum costituzionale, consente di organizzare un ‘ponte’ dall’8 dicembre all’11 dicembre, giorni dove andare a scoprire i sapori dell’olio extravergine di oliva nuovo al seguito di un contesto di turismo sportivo ineguagliabile.  

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