IL SALUTO DI VARENO GRASSINI AI CONCORRENTI DEL RALLY DELLA FETTUNTA

IL SALUTO DI VARENO GRASSINI AI CONCORRENTI DEL RALLY DELLA FETTUNTA: ‘IL FETTUNTA E’ GARA SOLIDA E HA UN LUNGO FUTURO’.  

   Il senese Vareno Grassini, uno dei rallisti italiani più forti negli anni ’80 e ’90, tra i più eccellenti esponenti della cosiddetta ‘scuola toscana’ dei rally, dà il suo saluto ai concorrenti del Rally della Fettunta 2016, gara di cui rivela pregi e vantaggi mai venuti meno nonostante le epoche e i cambiamenti. Vareno Grassini non cura più da tempo l’organizzazione della corsa ma nonostante questo rimane una delle ‘anime’ storiche del ‘Fettunta’ riconosciuto come tale universalmente da tutti. Il testo è frutto di una conversazione con il responsabile dell’Ufficio Stampa della manifestazione.

   I punti di forza. “Ci sono vari motivi che, messi insieme, aiutano il Rally della Fettunta a rimanere sempre sulla breccia nonostante i decenni trascorsi dalla prima edizione e le trasformazioni dello sport e della società – dice Vareno Grassini -. Uno dei fattori di successo è sicuramente il piacere di soggiornare in Toscana dove si possono trascorrere alcuni giorni di relax con la famiglia col pretesto di correre in una gara nel Chianti, vicino a città d’arte come Firenze e Siena. Per questo ogni anno tanti vengono a correre qui da fuori regione. E’ sempre stato così fin dal 1977. Questo, da sempre, è il segreto del Rally della Fettunta, che tra l’altro è sempre stato vicino di data alla festa dell’8 dicembre, un momento che ha facilitato, per piloti e familiari, l’organizzazione di un ‘ponte’ in Toscana. Inoltre è sempre stato apprezzato per le sue caratteristiche tecniche e sportive che hanno sempre garantito il divertimento ed esaltato le qualità di pilotaggio dei concorrenti.  La zona di Tavarnelle e Barberino inoltre si è rivelata molto recettiva, i sindaci hanno accolto bene la corsa e i Comuni sono molto collaborativi anche perché saggiamente viene colta l’occasione che un evento sportivo consolidato come questo può dare”.

   Le novità del percorso. “Ora il tracciato è molto cambiato rispetto alle origini quando percorrevamo Linari, Poneta, Zambra, Monsanto ,– sottolinea Vareno Grassini -. Come è risaputo, da tre anni la gara è stata riportata nella provincia di Firenze dopo una lunga parentesi di circa 15 anni nel Senese, a Casole d’Elsa, dove avemmo un buon ritorno, e a Radicondoli, dove ci fu poi qualche difficoltà. Quelle scelte ci fecero allontanare dalle direttrici più battute fra Firenze e Siena. Ora il rally torna verso la Cassia e il Chianti, ci sono nuove prove speciali, addirittura ci spingiamo fino a San Casciano. Le prove sono belle, diverse per caratteristiche fra loro. La ps più completa è la Piazza-Sicelle, mentre più adatte ai velocisti sono le ps Cortine e Fabbrica.

  L’organizzazione e gli ‘eredi’.  “Nel tempo ho contribuito all’organizzazione del Fettunta per alcuni decenni, e da presidente della Squadra Corse Valdelsa l’ho direttamente organizzato in prima persona negli anni 2000 fino a che con gli altri consiglieri della scuderia abbiamo deciso di fare un passo indietro e cedere il testimone a un gruppo di ‘eredi’, tutti giovani molto motivati che collaborano bene insieme, stanno crescendo, e questo fa piacere a me a tutti i ‘vecchi’ della Valdelsa Corse. Sono sicuro che il Fettunta con questo nuovo gruppo di lavoro avrà un lungo futuro”.

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