FETTUNTA 2018, LUCIANO D’ARCIO IN FUGA NEL PRIMO GIRO POI ROMPE UN SEMIASSE, CONTIENE I DANNI E PROVA LA RIMONTA PAOLINI BALZA IN TESTA MA DIETRO HA UNA MUTA SCATENATA

I commenti dei piloti al primo riordinamento di Tavarnelle Val di Pesa dopo le prime due prove speciali (ps 1 Sicelle 1 e ps 2 Tignano 1).

Luciano D’Arcio ha fatto il vuoto nella prima fase del rally, ma gli altri sono tutti dietro raccolti in un fazzoletto di secondi. Prove speciali bagnate per una pioggia leggera e insistente.

Luciano D’Arcio: “Ho visto i tempi degli altri, io tengo il mio passo. Devo dire che ci sto provando a fare la tripletta al Fettunta, la mia gara è evidente a tutti”.

Francesco Paolini su Clio R3C: “Di base mi trovo bene, però è un tracciato tale per cui quando esageri un pochino, rischi di andare fuori”. 

Giacomo Matteuzzi: “D’Arcio ce le ha date a tutti e io devo imparare questa macchina (la Renault Clio Turbo, ndr)”.

Lorenzo Ancillotti : “Sulla prima prova ero un po’ abbottonato, poi ho preso confidenza con la gara e abbiamo trovato un gran tempo su Tignano. Mi dispiace per Fabio Bennati, lo abbiamo trovato che si è girato”. Bennati ha lasciato su Sicelle il paraurti anteriore.

Fabio Bolognesi sulla Mitsubishi a quattro ruote motrici: ”Lo so che piove e dovrei avere un vantaggio ma il problema è fermarli questi ‘quasi’ 14 quintali… E il pilota comincia ad avere un’età”.

Massimiliano Cecchini, bravo pilota e bravo preparatore, la 208R2 su cui corre è sua. Anche lui è nel gruppo degli inseguitori  “E’ la seconda gara che ci faccio. Il rally mi piace, è tecnico, mi serve anche per in ottica clienti “. Si ritirerà sulla ps 4 per incidente: la vettura si gira a 300 mt dal fine prova, c’è l’ultima sequenza di curve poi all’uscita nell’allungo prende un albero. Rally finito per il pilota dell’Appennino pistoiese.

Paolo Moricci su Renault Clio RS N3: “La classifica va bene. E’ che mi sono girato due volte sulla prima e due volte sulla seconda, dove ho sofferto la salita. Comunque l’assetto è da migliorare”.

Luca Cecchettini su Clio N3: “E’ una gara difficoltosa, io è 17 anni che non salgo su una Clio N3, devo riprendere le misure. Comunque va bene così, mi basta solo riprenderci la mano”.

Luciana Bandini per il Femminile: “E’ umido, si scivola dappertutto ma ieri avevo provato con l’asciutto sullo shakedown. Per me è difficile perché è la prima volta che guido una Peugeot 208 R2, è diversa dalla mio Clio”.

Sabrina Tumolo ed Erika Benedetti di Verona: “Abbiamo guardato la classifica, siamo meravigliate pensando che questa è una macchina tutta stradale. Ci stiamo divertendo molto”.

 

I commenti dei piloti al secondo riordinamento di Tavarnelle Val di Pesa dopo la quarta prova speciale (ps 3 Campoli 1 e ps 4 Sicelle 2).

Colpi di scena a bivio Montefiridolfi sulla ps Campoli dove c’è anche molto pubblico: D’Arcio rompe il semiasse uscendo dalla chicane ma riesce a proseguire, Sartori perde una ruota e si ritira poco dopo quando si accinge ad affrontare ‘i dossi’.

Luciano D’Arcio ha rotto un semiasse al bivio Montefiridolfi, sulla ps 3 Campoli 1: “Lo cambiamo e proviamo la rimonta, ce la facciamo, ce la facciamo…”, dice in piazza Matteotti. “La macchina ha continuato ad andare, ho guidato contenendo i danni per arrivare all’assistenza”.

Francesco Paolini balzato in testa alla classifica e uno scratch sulla ps 3: “Luciano D’Arcio ha avuto un problema, bisogna dirlo. Comunque io sto tenendo bene la macchina e forse la gara. Le prove? Quella dove  mi trovo meglio è Campoli”.

Giacomo Matteuzzi miglior tempo sulla ps 4 Sicelle col ‘naviga’ Alessandro La Ferla: “Peccato che ci siamo girati sull’ultima chicane di Campoli, prima del fine prova. Abbiamo perso una decina di secondi”.

Il romano Roberto Di Giulio fa un tempone su Sicelle e anche grazie alla foratura di Moricci prende la testa della N3. “Va tutto bene, avanti così”, commenta brevemente rimanendo concentrato.

Paolo Moricci racconta la foratura: “Ho trovato un pietra in traiettoria dopo 1,6 km della Sicelle 2 e ho bucato. Ho proseguito ovviamente visto che la prova è corta ma i ‘tempaccio’ si spiega così”.

Luca Cecchettini: “Ho lavorato sulle gomme, ho messo le Michelin Zero e va bene. Il problema non è la pioggia ma valutare bene la temperatura dell’asfalto”.

I tre della Valdelsa Corse con le Suzuki Swift. Matteo Corti con Franco Mulas: “Senza autobloccante va accompagnata metro dopo metro”. Andrea Bossini con Francesco Serchi: “La Swift vanno guidate con docilità, con delicatezza, va capito bene quando accelerare specialmente sul bagnato e sul viscido”. Lorenzo Anichini con Cristian Pollini: “Il pilota era contratto sulla prima, poi dalla seconda ha cominciato ad andare più libero di testa…”.

Andrea Mazzocchi all’esordio su Clio S1600 di Munaretto sulle strade di casa. “Ho le lacrime agli occhi, va tutto bene, la macchina è difficilissima… Mi trovo bene su Sicelle e Tignano, su Campoli meno, forse per il bagnato o forse perché è vicino a casa mia, non lo so perché ma va bene così”.

Giuseppe Bernardi, navigatore esperto della ‘scuola lucchese’: “Ottima organizzazione, non è scontato. Nessuna sbavatura finora. Bene anche lo shakedown libero, per cui tutti potevano fare quanti giri volevano, senza limiti. Le prove sono belle e tecniche, consiglio di far questo rally perché è completo”.

(Ufficio Stampa).

RIORDINO-OK-2018

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