FETTUNTA 2018, I COMMENTI DEI PILOTI ALL’ARRIVO DI BARBERINO VAL D’ELSA. OCCHI LUCIDI PER IL VINCITORE PAOLINI

OCCHI LUCIDI PER IL VINCITORE PAOLINI. IL MIRACOLO DI ANCILLOTTI. MATTEUZZI A PODIO CON LA RENAULT CLIO TURBO

Francesco Paolini ha gli occhi lucidi al traguardo. Ha vinto la gara in modo brillante dopo aver preso il comando dalla quarta prova speciale quando su Sicelle la rottura di un semiasse ha acuito il distacco di D’Arcio. “E’ la gara più difficile che ho fatto. Il problema di D’Arcio ci ha agevolato ma è stato complicato tenere testa a tutti gli altri, che hanno dato il massimo su un percorso tecnico reso più insidioso dalla pioggia. E’ stato un bel rally, io e Marco Nesti lo abbiamo portato avanti al meglio delle nostre possibilità”. Marco Nesti accanto alla vettura riceve i complimenti del suo maestro, Sandro Sanesi secondo con Ancillotti.

Lorenzo Ancillotti, su Peugeot 208 R2B, sintetizza la sua gara: “Nella prima ps ci siamo trovati davanti Bennati che si era girato e abbiamo perso un po’ di tempo, nella seconda benissimo, nella terza ho fatto un errore, la quarta bene e poi nelle ultime due ce l’abbiamo messa tutta”.

Giacomo Matteuzzi: “A parte i problemi di D’Arcio, ho lasciato del tempo sulla prova di casa, Campoli, dove ho messo le ruote fuori strada verso Tignanello e sono rientrato, ma dei secondi se ne sono andati”. Anche al primo giro su Campoli, Matteuzzi e Alessandro La Ferla avevano fatto un errore  girand male all’ultima chicane prima del fine prova perdendo una decina di secondi.

Luciano D’Arcio racconta la rimonta mancata e l’incidente di gara a motore spento su Tignano: “Dopo aver cambiato il semiasse rotto ho vinto la ps 5, poi in trasferimento la macchina ha cominciato a fare le bizze, cambiavo e si spengeva. E’ successo su una staccata nell’ultima prova, ero in sesta e mentre scalavo marce il motore si è spento, sicché l’ho persa e siamo finiti fuori urtando il terreno. Con Elisa Filippini l’abbiamo rimessa in strada, c’erano pochi spettatori in quel punto, ma ormai la gara era compromessa“.    

Tra i nuovi ospiti del Fettunta ecco i commenti di chi ha deciso di parteciparvi per la prima volta. Luca Franchini taglia il traguardo con la Clio Williams: “E’ la prima volta che faccio il Fettunta, a Verona abbiamo deciso di venire giù tutti in compagnia e ho trovato una bella gara”. Alberto Martinelli, di Tolmezzo (Udine), partiva col numero 1 sulla sua Clio Super 1600: “Gara bella e completa, non la conoscevo. La pioggia ci ha fatto un po’ soffrire perché sul bagnato la macchina scarica peggio la potenza. Ora che so come ‘funziona’ il Fettunta, l’anno prossimo ci voglio tornare per migliorare la prestazione”. Andrea Zenoni corre da poco e fra le prime uscite ha programmato il Fettunta: “Le prove speciali sono molto belle, la pioggia le ha rese scivolose ma questo fa parte del gioco, è chiaro che i rally comportano delle difficoltà e l’abilità sta nel superarle. Va bene così, ci torneremo”. Tiziano Stizzoli invece il Fettunta lo conosce bene e anche quest’anno era al via con la sua Citroen C2 S1600: “Mai divertito così, guidavo sempre di traverso. Gara stupenda, organizzatori efficienti, posti bellissimi, qua ci sono delle bravissime persone e ci torno sempre volentieri”.

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